Nel 1977 Grossman e Kaestner studiarono la correlazione tra istruzione e salute, mostrando come esista una terribile ed invisibile disuguaglianza sociale dovuta alla mancanza di istruzione; oggi il tema è tornato alla ribalta grazie a numerosi studi scientifici. Dunque, le persone più ricche e istruite vivono più a lungo di quelle più povere e meno istruite. Nel 1964, venne pubblicato il famoso rapporto del Surgeon General sui pericoli del fumo. L’effetto fu che le conseguenze negative del fumo furono colte soltanto dalle persone istruite, creando diseguaglianze nel campo della salute. 

 

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Gli ultimi secoli hanno portato grandi progressi, dalla Prima alla Terza rivoluzione industriale, la ricchezza e la salute sono aumentati, ma non in modo uniforme nei diversi ceti sociali. Ad esempio, l’utilizzo del preservativo e la sua importanza, è stato compreso solo da una parte della popolazione mondiale, quella più ricca ed istruita, che ha le capacità di comprendere i possibili pericoli futuri. Si tratta di sapere cogliere un’informazione ed elaborarla, vedere la connessione tra causa ed effetto, e non tutti ne sono all’altezza. I risultati del progetto pilota European Community Health Indicators Monitoring, dicono che molti, tra i soggetti affetti da diabete, asma e bronco-pneumopatia cronica ostruttiva, mostrano un basso livello di istruzione, come pure gli obesi e coloro che si mostrano più soggetti ad essere vittime di incidenti in casa, a scuola e durante le attività ricreative. Anche tra gli anziani, quelli che hanno un basso livello di istruzione tendono a non sottoporsi alla vaccinazione antinfluenzale. Viceversa tra le donne, quelle che hanno effettuato lo screening per il tumore al seno ed al collo dell’utero, possiedono in maggioranza un alto livello di istruzione.

 

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L’istruzione genera disuguaglianze non soltanto economiche ma anche sanitarie, perché gli individui più poveri e meno istruiti non colgono le connessioni di causa-effetto dei fenomeni. Essi sono come bambini incoscienti e come tali corrono tutti i rischi del loro comportamento. La disuguaglianza può essere combattuta solo con il sapere, che deve essere un tassello fondamentale per raggiungere migliori condizioni di salute per l’umanità intera.

Andrea Fregola

Andrea Fregola

Nato a Sesto San Giovanni nel 1989, cresce e studia a Milano, dove frequenta il Liceo Scientifico Salesiano Sant'Ambrogio. Da sempre appassionato sia di temi scientifici che umanistici e con una grande passione per la scienza militare. Attualmente studia al Politecnico di Milano, dove frequenta la Scuola di Ingegneria Gestionale. I suoi principali interessi di ricerca sono il mondo delle operations nell'industria e nei servizi.

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