Mi ero ripromesso, anche a causa di tanti impegni stringenti, di prendermi una pausa dalla scrittura e così ho fatto per qualche settimana. Tuttavia quest’oggi, a causa di uno spiacevole evento, mi sono visto costretto a riprendere in mano la tastiera per scrivere questi pochi paragrafi che state leggendo. Questa mattina, infatti, sono stato contattato da uno dei nostri articolisti, Marcello Ienca, il quale mi ha reso noto di essersi visto recapitare una email di minaccia sulla propria casella di posta elettronica in seguito ad un suo precedente articolo circa il blitz animalista contro i laboratori di ricerca dell’Università di Milano. L’email era firmata Jacopo di Contro Green Hill (associazione animalista responsabile del sopracitato blitz) ed il testo integrale è riportato di seguito:

Ti credi figo a farci passare per stupidi, eh? Pensi che vendi più copie chiamandoci terroristi. State attenti tu e i tuoi amici assassini di merda, che sappiamo come vi chiamate.

- Jacopo #Contro Green Hill

Ora non sappiamo se quel “tuoi amici” si riferisca alla redazione del giornale, alla comunità scientifica oppure agli aderenti della manifestazione dell’8 Giugno “L’Italia unita per la corretta informazione scientifica“, che io e Marcello abbiamo deciso di appoggiare tramite la nostra pagina di divulgazione scientifica, Scienza Live. Non lo sappiamo e poco importa. Quello che importa è che nel 2013 in uno dei paesi più sviluppati del cosiddetto primo mondo ancora ci sia qualcuno che creda che le minacce possano sostituire il dialogo civile. Tanto più che Youth United Press si uniforma agli standard del web 2.0, dove gli utenti hanno quindi la possibilità di esporre le proprie idee, siano esse sotto forma di complimento o di critica; i mezzi offerti a questo proposito sono molteplici: la nostra pagina Facebook, il nostro profilo Twitter, il nostro account Google+, e non ultima la nostra casella di posta elettronica, il cui indirizzo è di pubblico dominio.

Dal canto mio, in quanto editore di questo piccolo giornale, non posso che essere orgoglioso di ospitare un articolista come Marcello (il cui ultimo pezzo è uscito proprio quest’oggi), il quale nello scrivere l’articolo incriminato non ha mancato di prendere tutte le dovute precauzioni, non ultima quella di consultarsi con il proprio redattore – vista la delicatezza del tema trattato – durante tutte le fasi di stesura del pezzo. E’ inoltre bene sottolineare che le accuse, oltre ad essere nella forma non accettabile della minaccia, sono anche false: Marcello, infatti, non ha mai usato la parola “terrorista” nel proprio pezzo; scelta operata con cognizione di causa poiché l’atto terroristico costituisce reato ai sensi 270 bis del codice penale ed è quindi necessario aspettare la sentenza di un magistrato per poter utilizzare questo appellativo.

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

- Articolo 21 della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (1948)

Youth United Press, dal canto suo, non ha intenzione di sporgere denuncia (per decisione dello stesso Marcello) nella speranza che l’email sia stata solo la bravata di un qualche ragazzo troppo esuberante. In ultima istanza un commento necessario va a Contro Green Hill, associazione che con metodi seppur discutibili ha sempre operato nella convinzione di fare del bene, e che ci dispiacerebbe venisse associata ad un simile atto che sicuramente non si rispecchia nei valori dell’organizzazione, dalla quale ci aspettiamo un deciso atteggiamento di condanna per quanto è accaduto. In chiusura il commento più brillante è stato quello dello stesso Marcello, il cui spirito da filosofo non è venuto meno neanche in questa situazione e che ha giustamente fatto notare come il problema principale del messaggio fosse in realtà di natura logica: perché che sia cattivo, buono, sociale o asociale l’uomo è pur sempre un animale e come tale è anche compito degli animalisti proteggerlo.

Alessandro Scoccia Pappagallo

Alessandro Scoccia Pappagallo

Nato a Roma il 16 Aprile del 1989, nel 2000 si trasferisce ad Avezzano (AQ) e nel 2003 si iscrive presso il liceo classico "Alessandro Torlonia". Diplomatosi nel 2008 torna a Roma dove inizia gli studi presso La Sapienza - Università di Roma nel dipartimento di Psicologia 1. Nel 2011, appena laureato, si trasferisce in Inghilterra dove tutt'ora risiede. Specializzato presso la University of Sussex (dove studia come MRes student) in intelligenza artificiale e neuroscienze computazionali è appassionato tanto alle discipline scientifiche quanto a quelle umanistiche. Parla fluentemente italiano ed inglese.

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