Il dress code è un documento usato nelle organizzazioni per regolare ed uniformare l’abbigliamento dei propri appartenenti nello svolgimento dei loro compiti e nelle relazioni con l’esterno. Da questo ‘codice’ si può comprendere qual è la cultura interna all’organizzazione stessa. Noi abbiamo deciso di utilizzare, rielaborandolo, questo concetto; il nostro ‘dress code’ rappresenta chi siamo e qual è il nostro modo di concepire l’informazione.

Ragazzi. Prima di tutto questo. Vogliosi di costruire una piattaforma informativa libera, che ruoti attorno ai principali temi di attualità politica e culturale. Aperti al ragionamento critico, sogniamo un lettore attivo piuttosto che passivo, preferendo le verità del momento alle certezze dogmatiche sempre (in)valide. Contrari al qualunquismo che ci ha reso uguali, pensiamo sia giusto tornare a fare distinzione, senza aver tuttavia il bisogno di etichettare alcuna idea in modo irrevocabile.

Appassionati. Della vita e delle vicende del mondo. Guardiamo alla realtà esterna come a una maglia fatta di trame intrecciate, più facile da studiare che da giudicare. Leggiamo i suoi collegamenti perché ci suggeriscono le conoscenze migliori, rinfrescate da un’aria sempre nuova. Osservare significa cercare di capire nel nostro registro, mentre guardare vuol dire stare fermi ad aspettare che le cose cambino. A spingere la nostra ricerca è una molla dalla base emozionale con i piedi ben saldi a terra. Ci piace osare, ma non tentare imprese più grandi di noi che conducano al fallimento.

Scrittori. Fare notizia vuol dire per noi regalare un punto di vista. Non miriamo alla cosiddetta contro-informazione, ma alla pura e semplice informazione. Estranei a ogni contrapposizione, poniamo al centro dei nostri articoli la parola e il suo significato. Dare importanza ai frammenti non vuol dire riempire pagine di espressioni astruse e poco comprensibili, quanto piuttosto ristabilire un minimo di ordine che renda giustizia alla sostanza del testo. Il nostro obiettivo è quello di affrontare le tematiche più complesse in chiave informale e semplificata, in modo da permettere al lettore di essere cosciente protagonista delle vicende attuali.